La dislessia (seconda parte)
Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista realizzata grazie alla collaborazione con la Federazione Logopedisti Italiania. L’argomento è sempre la dislessia e a rispondere alle nostre domande, la Dottoressa Sara Panizzolo.

Come fa un genitore ad accorgersi che il proprio figlio soffre di questo disturbo?
In genere è la scuola che individua le difficoltà di lettura e scrittura del bambino, segnalandole al genitore.
Una diagnosi corretta ed approfondita di DSA e dislessia richiede il coinvolgimento di varie professionalità,quali il Neuropsichiatra infantile , lo Psicologo- Neuropsicologo, il Logopedista e lo Psicopedagogista che seguiranno, nelle loro procedure, le Linee Guida e i protocolli nazionali per la valutazione,diagnosi e riabilitazione di tale disturbo attraverso la somministrazione di test specifici e standardizzati.
Come bisogna comportarsi?
In generale sia dai genitori che dagli operatori scolastici il bambino viene frequentemente rimproverato, accusato di agire in modo stupido o di essere pigro o disattento, immaturo e di “non impegnarsi abbastanza”poiché il quoziente di intelligenza è nella media o sopra la media, ma il rendimento scolastico è basso, specie nelle prove scritte.
Tale comportamento incide in modo negativo sulla sensibilità del bambino che si sente stupido, ha una bassa auto-stima, tende a nascondere le debolezze,….odia la scuola.
Che tipo di cure esistono? Quanto durano?
Una diagnosi precoce,una informazione corretta sia a livello familiare che scolastico, una riabilitazione logopedica appropriata ,associata ad un counseling mirato rendono tale situazione maggiormente sostenibile per l’intero nucleo familiare e per il bambino stesso.
Proprio per il carattere evolutivo del quadro clinico,esistono delle circolari emanate dal Miur contenenti delle misure dispensative e compensative a tutela di tali bambini.
Inoltre è in progetto di approvazione il DDL 31 /10 /2007 elaborato dall’Associazione Italiana Dislessia(AID)per la tutela giuridica che garantisca il diritto alla diagnosi,alla riabilitazione,ai provvedimenti didattici di compenso e di facilitazione,e provvedimenti di aiuto nella vita sociale e lavorativa.
Per facilitare l’apprendimento sono anche in commercio libri di testo digitali con programmi di sintesi vocale.
A cura della Logopedista Dssa. Sara Panizzolo
Segreteria Nazionale Federazione Logopedisti Italiani
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