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La Melevisione: Intervista a Drollo (prima parte)

Vi proponiamo oggi la prima parte dell’intervista a Drollo, alias Diego Iannacone, uno dei personaggi de “La Melevisione”. Conosciuto in modo virtuale, è davvero una persona disponibile. Grazieeeeeeee!

* Com’è nata la passione per il tuo lavoro?

Non c’è un momento particolare. Vorrei avere una storia romantica di scoperta della mia passione, ma non c’è. Forse la mia passione nasce con me, sempre rimasta lì latente e io ho semplicemente aspettato che si manifestasse.

Certo coltivandola ma senza troppe domande. Indubbiamente c’è ed è forte anche perché ogni volta che recito mi sento nel posto giusto al momento giusto.

Ho cominciato al liceo frequentando un corso organizzato dalla scuola, poi ho sempre cercato di studiare per fare questo lavoro a livello professionistico e a mio giudizio era studiare in un’accademia. Nel 2003 sono stato selezionato da Mauro Avogadro direttore della scuola dele Teatro Stabile di Torino.

* Sei approdato alla Melevisione da quasi due anni, come ti sei trovato nel cast?

Era giugno del 2006. Facevo ancora la scuola dello Stabile di Torino , durante i saggi per intenderci. Insomma in quel periodo la Rai faceva i provini per cercare “Drollo” appunto, c’era la necessità di sostituire alcuni personaggi che la stagione precedente avevano lasciato il programma.

Comunque, mi presento al provino con una mia idea del personaggio. Io ero convinto di aver fatto una prova orrenda, ero molto scontento di me. Da lì a due mesi mi chiama la produzione e mi comunica che Drollo lo avrei interpretato io.

* Cosa c’è di Diego nel personaggio che interpreti?

C’è molto di Diego. Innanzi tutto l’entusiasmo, la voglia di fare. Magari io non pasticcio con gli ingredienti magici, ma ho la capacità di mettermi nei casini nei modi più svariati.

Mi dicono che sono simpatico, quindi se Drollo risulta simpatico potrebbe essere anche grazie a questa mia caratteristica oltre naturalmente all’abilità degli sceneggiatori.

Tanti aspetti, non c’è né uno in particolare, un insieme, e poi anche se non ci fosse tutto di Drollo in me, sono un attore e quindi necessariamente devo fare come se lo fossero.

Domani la seconda e ultima parte dell’intervista a Drollo, noto personaggio della Melevisione.

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