Imparare con la fantasia
Ma esiste una scuola migliore in assoluto? Se poi parliamo di scuole dell’infanzia, tutte sono davvero costruite bene, con un ottimo percorso costruttivo. Eppure, in Italia, esiste una scuola per i più piccoli invidiata in tutto il mondo. Si trova a Reggio Emilia e il modello pedagogico comprende un triangolo tra operatori, genitori e bambini. Vediamo insieme cos’è strutturato questo istituto.
“Imparare con la fantasia” è il titolo apparso ieri su quotidiano “La Stampa”, e riguarda la scuola d’infanzia “Diana”, di Reggio Emilia. Il settimanale statunitense “Newsweek” definisce l’istituto pubblico “Diana” la migliore scuola di tutto i tempi, addirittura a livello mondiale. Ma cosa avrà mai questa scuola?
Innanzitutto, il nome è speciale come lo era la famosa Lady Diana…..! Il modello che attua l’istituto reggiano è denominato anche “pedagogia delle relazioni”, proprio per il fatto che il risultato sia frutto di un ampio dialogo tra tutti i partecipanti. Tant’è vero che, ogni anno genitori, docenti e nonni partecipano all’allestimento degli ambienti all’interno della scuola.
Alla scuola “Diana” non c’è un programma da seguire, ogni bambino fa l’attività che più gli piace. Tutto è a disposizione dei bambini che si servono da soli di fogli, di colori, di giochi. La giornata al “Diana” comincia un po’ come in tutte le altre scuole, con la cosiddetta accoglienza, divisa nelle diverse sezioni, ognuna delle quali è formata da 26 bambini.
Quando tutti i bambini sono presenti, si dà inizio alle attività. I docenti rendono partecipi i genitori di tutto ciò che accade all’interno della struttura, e ogni bambino decide poi cosa fare in piena autonomia. E quindi, si vedrà un bambino che disegna, un altro che usa le tempere, un altro ancora che fa un lavoretto con la pasta di sale, ma c’è anche chi lavora in cucina, preparando gustose pietanze.
I bambini fanno lavori diversi in contemporanea, ma poi ognuno racconta al resto del gruppo cosa ha fatto. Lo scopo di questo programma che non c’è, è quello di stimolare il bambino sempre di più in ogni cosa che fa, ma anche di responsabilizzarlo e di farlo crescere in piena autonomia.
Anche a pranzo, i piccoli studenti della scuola dell’infanzia “Diana” si rendono protagonisti, lavorando da camerieri e a turno, servono i piatti ai compagni. Ovviamente, all’interno della scuola vi è una bacheca, dove ogni bambino può lasciare un messaggio ad un suo compagno, sottoforma di disegno o quant’altro voglia comunicare. Una scuola originale il “Diana” di Reggio Emilia, fatta dai bambini per i bambini.















